5 APRILE: Excalibur

Benvenuti al secondo appuntamento con il cinema fantastico.

Il 5 Aprile abbiamo proiettato il film Excalibur, opera illustre del grande regista inglese John Boorman. Prodotto in Inghilterra e girato in Irlanda, il film uscì nelle sale nel 1981, colpendo principalmente pubblico e critica per la sontuosa realizzazione tecnica e scenografica.
La storia è fedelmente tratta dal romanzo quattrocentesco “La Morte di Artù” di Thomas Malory ed è incentrata sulla vita e le gesta di Artù, dal suo concepimento alla morte.
Grande spazio viene dato alla figura di Merlino, che si rivela essere il perno centrale della storia. Il potente stregone viene deliziosamente ritratto come un  maestro enigmatico e solitario, capace però di gesti di inaspettata leggerezza. A differenza di Merlino ed  Artù, gli altri personaggi non sono particolarmente approfonditi.
E’ bene sottolineare però che bisogna riconoscere al regista (qui anche sceneggiatore) di essere riuscito a condensare efficacemente l’intera storia di Artù in un film di due ore  e venti.
La leggenda è ben raccontata e scorre piuttosto bene (anche se sconsiglio di vederlo in televisione per via delle pause pubblicitarie che lo appesantiscono inevitabilmente).
L’ultima parte (riguardante la malattia di Artù e la ricerca del Santo Graal),molto più visionaria rispetto alla prima, attira tutt’ora molte critiche per la sua inaspettata astrattezza, che giunge dopo uno sviluppo prettamente lineare.
Il risultato è comunque di indubbia pregevolezza, arricchito da un’ottima prova del cast (fra cui compaiono i giovani Liam Neeson, Gabriel Byrne e Patrick Stewart) e da musiche leggendarie: il film utilizza infatti brani di Wagner e un famoso pezzo dei “Carmina Burana” di Carl Orff. Il tema musicale del film è invece scritto da Trevor Jones, che ritroveremo come compositore in Labyrinth.
A livello scenografico Excalibur è stupefacente, soprattutto se si pensa all’anno in cui è uscito. Esteticamente è di sicuro impatto: si possono infatti notare le sontuose scenografie, gli splendidi costumi ed i buoni effetti speciali, senza dimenticare la particolarissima fotografia, che rende la visione del film simile a quella di una fiaba.
Concludendo, ritengo sia doveroso riscoprire questo film, figlio di un’epoca dove i limiti tecnici venivano brillantemente aggirati dalla grande caparbietà dei produttori, e lo consiglio a tutti gli appassionati del Fantasy.
P.S. Il film è attualmente disponibile sia in Dvd che in Blu-Ray.

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